La fatica di farsi capire
Quando parliamo è naturale che vogliamo essere capiti e per questo motivo spesso insistiamo nel ripetere le stesse cose, esasperando chi ascolta e dimostra di non aver recepito o di non aver elaborato bene il nostro messaggio. Questo succede perché dimentichiamo che in realtà è impossibile farsi capire se non si usa un linguaggio appropriato al nostro interlocutore. Non tutti gli esseri umani sono uguali e non tutte le circostanze sono adatte per determinate esternazioni. Nessuno parlerebbe ad un bambino come se fosse adulto, né racconterebbe barzellette ad un funerale. In ogni caso, anche al di fuori di questi esempi, è bene ricordare che la nostra formazione individuale, dal punto di vista culturale, umano e sociale, può essere ben diversa da quella degli altri, anche se si tratta di persone a noi vicine e quindi idealmente in grado di comprenderci. La forza della comunicazione e tutte le sue potenzialità vengono sbandierate dai giornali, dalla televisione, dai corsi di marketing e da chiunque ritenga di avere una qualche cognizione di psicologia ma, per chi nella vita di tutti i giorni si trova a dover interagire con altre persone, è facile dimenticare che le parole, i toni di voce e le emozioni personali vanno elaborate con attenzione affinché il loro significato risulti chiaro e non provochi equivoci. La comunicazione, in fondo, non è sinonimo di libera espressività, ma un'arte da coltivare per tenere in vita qualsiasi tipo di relazione.

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